20 Novembre 2025
Dott.ssa Nadia Di Lorenzo
Pedagogista clinico
Direttore Centro Multifunzionale “GioEduLab”
Direttore ANPEC Regione Sicilia
Compiti per casa e difficoltà scolastiche
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Bambini con difficoltà scolastiche e gestione del lavoro a casa
Una parte dei bambini che frequentano GioEduLab condivide una difficoltà comune: la fatica a svolgere i compiti per casa. Gli studenti con Disturbi dell’Apprendimento, difficoltà di attenzione, ritardi cognitivi o altri BES hanno diritto a percorsi personalizzati tramite PDP e PEI, che dovrebbero adattare richieste e modalità alle loro potenzialità. Nonostante ciò, accade spesso che ricevano lo stesso carico di compiti dei compagni, creando ulteriori ostacoli.
Il senso dei compiti e gli errori più frequenti
I compiti dovrebbero essere un semplice consolidamento delle attività scolastiche e non un carico eccessivo. Idealmente dovrebbero occupare non più di un’ora, lasciando spazio a socialità, sport e riposo. In realtà, per molti studenti diventano un impegno di diverse ore, risultato poco produttivo anche dal punto di vista pedagogico. La difficoltà aumenta nei bambini con disturbi o ritardi: impiegano il doppio del tempo e della fatica, con conseguente stanchezza, demotivazione, evitamento e bassa autostima. È quindi indispensabile una collaborazione tra scuola, famiglia e professionisti per favorire un approccio sereno al lavoro pomeridiano.
Come modulare i compiti per favorire il successo
In Pedagogia Clinica si propone inizialmente un’attività semplice e realizzabile, così da rafforzare autostima, autoefficacia e motivazione. Raggiunto questo primo successo, si introduce gradualmente una richiesta più complessa, sempre proporzionata alle possibilità del bambino. Questo permette al minore di misurarsi con le proprie capacità senza sentirsi sopraffatto.
Lo stesso principio dovrebbe valere per i compiti pomeridiani: partire da una proposta accessibile e aumentare la difficoltà nel tempo, fermandosi quando il bambino raggiunge il suo massimo livello di impegno.
Questo meccanismo permette di partire dal successo, dalla soddisfazione personale e dalla percezione di essere capace. È questo senso di riuscita a spingerlo, gradualmente, a superare i propri limiti. Un lavoro personalizzato, basato sulla conoscenza del bambino, che rappresenta una reale occasione di crescita e di successo.
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