20 Novembre 2025
Dott.ssa Nadia Di Lorenzo
Pedagogista clinico
Direttore Centro Multifunzionale “GioEduLab”
Direttore ANPEC Regione Sicilia
Sportello di Ascolto Pedagogico Clinico e Mediazione Familiare: quando è importante chiedere aiuto
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La fatica dei genitori e il ruolo del caregiver
Spesso non ci rendiamo conto come genitori di essere arrivati a un punto di fatica, sofferenza, frustrazione che non siamo in grado di gestire. Le corse quotidiane, la gestione del lavoro, il peso casalingo e il ruolo genitoriale sono un carico enorme per tutti.
In alcune famiglie questo contesto è aggravato da situazioni di fragilità e di vulnerabilità che rendono il sistema famigliare faticoso. Mi riferisco in particolare alle famiglie in cui ci sono minori con disabilità, con difficoltà dello sviluppo, con problemi di socialità e disarmonie in generale.
In quel caso il genitore assume un ruolo nuovo e diverso, quello di caregiver: colui che dà le cure. Prendersi cura di un minore con difficoltà rappresenta un carico emotivo gravoso: la gestione quotidiana è aggravata dai bisogni speciali del figlio, ma in più si aggiungono le preoccupazioni e le ansie per la serenità del proprio bambino.
Il genitore caregiver è chiamato ad essere quasi un supereroe: sempre presente, sempre attivo, sempre forte, sempre coraggioso.
E poi… crolla!
Perché in realtà nessuno dovrebbe essere sempre presente, sempre attivo, sempre forte, sempre coraggioso: occorre avere uno spazio di ascolto, in cui il caregiver non è colui che dona le cure, ma colui che le riceve.
Uno spazio in cui liberarsi di quel ruolo tanto gravoso e in cui avere il diritto di essere anche stanco, fragile, preoccupato.
Il valore dello spazio di ascolto e della mediazione familiare
La Pedagogia Clinica offre questo spazio neutro di ascolto: non è il luogo in cui si ricevono consigli, ma in cui si è aiutati a riflettere, a prendere contatto con le proprie fatiche e i propri bisogni, per riscoprire la cura di se stessi.
Perché se non sto bene con me stesso, non posso aiutare l’altro.
Sapere chiedere aiuto è molto importante: è quell’atto di coraggio di cui spesso si sente il bisogno ma che si soffoca nel turbinio di cose da fare.
Sapere riconoscere di essere stanchi non ci rende fragili o cattivi genitori, ma consapevoli che per essere al meglio per chi ha bisogno di noi dobbiamo preoccuparci anche di noi stessi.
A volte, poi, la stanchezza e la frustrazione diventano motivo di fatica anche per la coppia: i genitori possono avere modi diversi di approcciarsi ai figli, possono arrivare a darsi colpe reciproche rispetto agli stati di bisogno, possono non trovare più l’accordo su come affrontare le difficoltà.
Anche in questo caso, saper chiedere aiuto è importante: la mediazione famigliare non è un sostegno per genitori separati, come si pensa spesso, ma il luogo in cui i genitori si confrontano per ascoltarsi e riflettere sul proprio ruolo e sul proprio sistema famigliare, trovando nuovi equilibri e nuove forme di collaborazione per il benessere proprio, del coniuge e dei figli.
Non siamo supereroi, impariamo a chiedere aiuto!
Se senti di avere bisogno di aiuto, contattaci: lo Sportello Pedagogico Clinico riceve per appuntamento, il primo incontro è sempre gratuito.
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