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27 Febbraio 2026
Dott.ssa Nadia Di Lorenzo
Pedagogista clinico
Direttore Centro Multifunzionale “GioEduLab”
Direttore ANPEC Regione Sicilia
Arrivano le pagelle: il valore del voto
Questi documenti tanto temuti: e già li vediamo i genitori a controllare i voti, a verificare quello che hanno preso i compagni, a preoccuparsi se non risultano tutti i voti più alti, ad arrabbiarsi se nostro figlio ha preso meno di un altro!!!
Il valore del voto in realtà andrebbe assolutamente sminuito.
Leggiamo invece i giudizi, quello che gli insegnanti dicono al di là del giudizio, del voto. Un distinto, un ottimo, un sufficiente non descrivono la complessità della persona del nostro bambino. Leggiamo attentamente cosa dicono i docenti delle competenze del nostro bambino, del suo grado di autonomia, della sua consapevolezza e del suo comportamento!
Un alunno capace di comportarsi bene, di rispettare le regole, di ascoltare le consegne e di svolgere da solo i compiti ha già ottenuto un progresso nel suo percorso di studente. Questo vale più di ogni ottimo o distinto che può riportare!!!
Ed ancora, non facciamo paragoni, mai!
Ne tra compagni, ne tra fratelli, le pagelle non vanno comparate: ogni persona è unica e speciale, il suo voto non può essere messo in relazione a quello di un altro perchè nessuno è uguale a un altro!!!
Le comparazioni, le delusioni e il ruolo del genitore
Le comparazioni, le delusioni e le contestazioni del docente, che a nostro giudizio avrebbe errato nel valutare i nostri figli, non fanno bene ai nostri figli. Non sono uno strumento che in alcun modo li aiuta a migliorarsi.
A nostro figlio importa che noi siamo fieri di lui, perchè si è impegnato, ha rispettato le regole, ha superato la fatica dell’apprendimento!
Per lui importa che abbiamo olcchi solo per lui, che motiviamo i suoi successi e indichiamo le componenti da migliorare per la sua crescita: non serve sapere se è stato più o meno bravo di un altro, perchè la competizione a scuola non deve esistere, ma solo la spinta a continuare, a fare meglio, a crescere nelle proprie capacità!
Deve sapere che noi condividiamo le opionioni delle insegnanti e se non le comprendiamo, insegniamo ai nostri figli il dialogo, la richiesta di spiegazioni educata e costruttitiva: a nostro figlio non serve un genitore in contrasto con il docente, ma un genitore che insieme al docente si attiva per il miglior rendimento scolastico del figlio!
Sono piccole attenzioni che in un tempo di pagelle dovremmo avere. Servono ad aiutare i nostri figli a interrogarsi, a migliorarsi e a stimarsi. Servono a non farli sentire vittima di nessuno o inferiore a nessuno, ma pienamente responsabili del proprio percorso di studi e di apprendimento.
E se quelle pagelle non sono sufficienti, inutile punire, initule rivendicare con gli insegnanti, più opportuno interrogarsi e se necessario chiedere aiuto: perchè quella pagella comunque mi racconta di una difficoltà che va ascoltata e accolta. Questo è il compito vero del genitore: ascoltare, interpretare, accogliere e accompagnare perchè l’apprendimento è il più importante percorso che nostro figlio compie nell’eta dello sviluppo.
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